lavoro 3/Undertaker Blues

Lavoro 3/ UNDERTAKER BLUES  (2017/18)

Undertaker Blues ritaglia lo spazio scenico come un coltello affilato. Attraverso l’utilizzo della luce, della musica e dei corpi, vi è la volontà di formare una spazialità variabile e multiforme. Evocando un apologo suggestivo e surreale, i danzatori assumono un ruolo narrativo interpretando, vivendo e portando allo svolgimento, come gli attori cinematografici, una trama leggibile e unitaria. Le atmosfere si rifanno all’immaginario del Gabinetto del Dottor Caligari di Robert Wiene e alle recenti pellicole coreane in cui il confine tra reale e percezione della realtà è illusorio e fragile.